Avete cominciato a pensare ai regali di Natale? Come no? Ancora? Qui il tempo stringe. Come abitudine italiana, tutti ci affrettiamo a comprare nell’ultimo giorno disponibile i regali di Natale, spesso scatenando resse impossibili all’imbocco nei negozi e affollando i maggiori negozi delle città; Ma c’è chi gioca d’anticipo come Louis Vuitton, che per pubblicizzare le nuove e vecchie idee regalo ha scelto la sede più appropriata per ricordare le temperature rigide e la neve che il periodo natalizio evoca nell’immaginario collettivo: Dubai.Qui, il 13 Ottobre scorso, nell’ Emirates Tower Hotel si è tenuta la festicciola del marchio francese in pieno caldo torrido arabo, con una piccola lista selezionata di partecipanti e un mini-buffet.


Per ricreare il tipico clima natalizio, lo sforzo immane della griffe è stato quello di piazzare qualcosa che ricordasse la neve natalizia, almeno vagamente, ma il risultato è stato pessimo. Ad ogni modo potete gustarvi alcune immagini dei prodotti messi in vetrina, magari vi arriverà già in mente qualche idea per fare un regalo di classe ai vostri cari. Quest’anno sembra vadano per la maggiore i portafogli e le borse, per unire utilità ed estetica. Il tempo stringe….
Sarà l’euforia che si sente anche nell’aria ( a prescindere se faccia caldo o freddo, perché anche alle Haway festeggiano il Natale!) ma all’approssimarsi delle festività natalizie è come se perdessimo un po’ tutti il lume della ragione.
Iniziamo con gli addobbi natalizi: quest’anno cosa faccio, albero o presepe o tutti e due? Rami di vischio per tutta la casa o fili di luci colorate solo alle finestre? E se fosse poco o troppo? Meglio la sobrietà o la ridondanza? I dubbi amletici continuano, dopo aver acconciato casa, con l’atroce problema dei regali di Natale. Il cervello, nei 20 giorni che precedono la natività, fonde nel tentativo di trovare l’idea giusta, originale e soprattutto non riciclata, per evitare figure tremebonde che, se fatte in famiglia, poco male, ma se fatte nei confronti di amici o colleghi, attirano le antipatie del malcapitato di turno. Tanto si sa, alla fine sarà sempre una sciarpa o un paio di guanti di lana la soluzione finale. E giù con le montagne di sciarpe, cappellini e guanti accumulati negli anni, frutti di regali “sentiti”.
Ma le feste non finiscono qui, è proprio il caso di dire. Niente regali, ma almeno un bigliettino con una frase d’auguri per Capodanno?! Tralasciamo la Befana che, salvo i più piccoli, potrebbe dare adito a sgraditi inconvenienti.
Che stress!
Un periodo in genere feriale, da passare in tranquillità tra gli affetti familiari o tra gli amici, diventa una causa da psicanalisi.
Ma un bel viaggio ed un "Saluti da"…no?
